Un senso ai nostri sforzi

Non ci sono molti modi per capire come ci si sente dalle parti di Norcia, Cascia o nei paesi limitrofi, toccati o stroncati dalle continue scosse dei scorsi mesi, dopo la maggiore scossa del 30 Ottobre. Bisognerebbe toccare con mano, o meglio portare davanti i propri occhi quanto è successo. Si guardano con stupore certe scene, abitazioni schiacciate dal tetto, o pareti dilaniate da squarci dovuti ai movimenti delle parti diverse dell’edificio.

Ma sopratutto colpisce l’assenza, i paesi deserti, con anche la strada principale chiusa al traffico, che si snoda tra case al limite del collasso, abbandonate da tutti.

Roulotte, tende, container, sparsi per il territorio vicino alle abitazioni, con la protezione civile che offre dei punti limitati di ristoro o di accoglienza, carabinieri e polizia che girano per il territorio, una terra bellissima e con tanti contrasti, di colori, nuvole, paeselli arrampicati per le montagne e vallate immense.

Ma la terra che trema non perdona. La gente ha paura, comprensibilmente, e non riesce a tornare a casa pur abitandoci davanti. Con il freddo che inizia a farsi sentire, pesantemente, il calore è un bene preziosissimo. La gentilezza e la generosità di Federica e Paolo, due ragazzi che insieme ai colleghi di Albaedile (https://www.facebook.com/Albaedile-srl-1742381129329003/) e tramite FratelliGranata.org hanno donato 12 stufette, sono state una manna dal cielo per molti. Distribuite alla gente del luogo che ne aveva bisogno da Stefano, altro amico di FratelliGranata, abbiamo presto ricevuto il ringraziamento di chi ha almeno avuto alleviata la fatica di questi giorni.

Un altro bel momento è stato visitare la struttura gestita dalla Pro-Loco di Campi. Hanno una struttura antisismica che grazie a Dio è stata costruita per tempo per gestire eventuali situazioni di emergenza,  Un letto e due pasti al giorno per 50 persone, in un luogo dove si mangia, si prega, si gioca e si dorme, tutti insieme, tutto in circa 200mq. Si stanno organizzando per resistere all’inverno nei dintorni delle loro case, si sono procurati delle celle frigorifere per non mangiare per mesi solo cibo conservato e le attrezzature da cucina per reggere una situazione di quotidiana emergenza.

Bisogna toccare con mano per capire quello che è successo, per capire il senso dei nostri sforzi. Grazie a tutti coloro che stanno contribuendo.

Campi E Cascia, 27/11/2016

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