Fratelli Granata alle popolazioni del centro Italia. Un primo passo del nostro contributo.

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E’ difficile capire come si vive dopo un terremoto, è difficile entrare nell’anima della gente che ha paura di essere dimenticata con niente in mano e senza un tetto solido sulla testa, cose che minerebbero le sicurezze di chiunque.

Abbiamo ascoltato le richieste di aiuto che vengono da quei luoghi e abbiamo organizzato un furgone pieno di viveri da portare Sabato 12 Novembre alle popolazioni bisognose e di teloni per proteggere le cose della gente dove i tetti non ci sono più. Alla guida del furgone Roberto Mosci in compagnia della moglie, partendo da Città della Pieve e a un paio di ore di viaggio dal cratere degli ultimi terremoti.

Riempire il furgone è una parte della storia.

I cinque teloni, spediti da Albaedile, arrivati a Città della Pieve

I cinque teloni, spediti da Albaedile, arrivati a Città della Pieve

Eravamo intenzionati ad acquistare dei teloni e invece una società di 15058726_10207909094260378_1301086954_nAlba di nome Albaedile (invitiamo a mettere qualche like sulla loro pagina Facebook) ha voluto acquistare 5 teloni (che al pubblico sarebbero costati 130€ cad.) a prezzo di costo e donarceli realizzando una colletta interna tra dipendenti e amici, pagando sia il costo dei teloni che le spese di spedizione per inviarle in Umbria. Per quanto riguarda i viveri, selezionati tra quelli a lunga conservazione, abbiamo scelto una realtà della zona (Umbria, Città della Pieve) dove sono stati acquistati (con un abbondante sconto, circa il 20%) tutti beni di prima necessità per un totale di 1085€, che il gestore del supermercato ci ha ridotto a 850€, utilizzando i soldi delle donazioni ricevute da FratelliGranata (a fianco, la fattura prima dello sconto). Anche in questo caso invitiamo a mettere qualche like sulla loro pagina (Emi Market – Città della Pieve) per ringraziarli dello sconto di ben 235€.

15045835_10207918438373975_306434403_nMa non basta un furgone e la buona volontà per aiutare. Dopo un terremoto che ha devastato lo spirito di chi vive in mezzo ad un territorio che sembra stato colpito da una guerra furiosa, la gente non riesce ad aprire cuore e braccia subito e il loro spaesamento è talmente grande che riesce difficile per loro anche accettare ciò che gli viene offerto.

Poi ci parli e capisci che ciò di cui hanno bisogno è sopratutto parlare, aprirsi, e scoprire che non sono stati dimenticati, che quei beni vengono con il contributo di un gruppo di persone che si sono trovate con l’unico scopo di dare una mano, senza nemmeno bene conoscersi tra di loro.

Allora si aprono, e aprono sorriso e braccia e accettano anche quello che gli viene donato “Voi del nord vi siete messi a fare qualcosa per noi?”. Poi gli si spiega che dalla Sicilia, dal Piemonte, dalla Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria la gente si sta dando da fare per non dimenticarli, per far rinascere la loro terra.

15045583_10207918441614056_1633279229_nAnche i Carabinieri hanno fermato il nostro furgone, ma conosciuti i nostri propositi loro stessi si sono offerti di portare parte del materiale nelle zone “rosse”, quelle inaccessibili. Molti resistono, non vogliono andar via dai paesi più piccoli anche se le istituzioni stanno forzando in ogni modo l’evacuazione, hanno gli animali e le loro terre da curare.

Della consegna organizzata, costituita da diverse scatole di teloni e circa 1000 euro di viveri, tutti i teloni sono stati consegnati e pochi viveri sono avanzati (è comunque roba a lunga conservazione) che verranno recapitati il prossimo weekend, in cui verrà tentato un altro giro, vie di comunicazione permettendo.

 

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